Se avete assistito a un solo evento di “Urbs Scripta” 2025, o avete visto un post qua e là sui social, può essere una buona occasione per comprendere la complessità di questo terzo festival dei graffiti storici (possibile, in questo modo e con questi numeri, solo a Venezia) e intuire quanto un progetto del genere sia frutto di un lavoro corale e di tantissime professionalità, competenze, passioni che si mettono in gioco.
E dunque partiamo da Linda Damiano, che fin dalla prima edizione ha voluto scommettere su una iniziativa che si presentava quasi al buio dandoci immediata fiducia e supporto: anche quest’anno abbiamo goduto del sostegno della Città di Venezia attraverso la Presidenza del Consiglio Comunale, e il grande amore di Stefano Coletto, Martina Avon, Valentina Spolaor ha reso magicamente facile ogni passaggio amministrativo e istituzionale, che sarebbe stato altrimenti insormontabile. “Urbs Scripta”, anche nel 2025, ha poi goduto del patrocinio della Regione del Veneto.
Ma tra le realtà “amiche” del Festival vi sono anche numerose altre istituzioni e Fondazioni: come la Fondazione di Venezia (anch’essa al terzo traguardo con noi) che attraverso il suo direttore Giovanni Dell’Olivo ci ha garantito gli spazi per il dibattito “A chi appartiene la città?” – partecipato dal writer Andrea Ceresa e dall’antropologa Elisa Bruttomesso, “contrapposti” a Nicola Tognon e Alberto Alberti della Masegni & Nizioleti Associazione ONLUS e moderati da Marco Paladini – nonché al momento di rivelazione sulla verità storica relativa a un graffito molto noto ma poco conosciuto (una cronaca di morte) sul portale della Scuola Grande di San Marco, a partire da una ricerca del 1988 di Dorina Petronio. Grazie ad Alessandra Gini e alle altre collaboratrici della Fondazione per tutto il supporto ricevuto.
Prima di ogni cosa, il Festival ha inaugurato però le sue attività con un suo grande classico, al quale teniamo moltissimo: l’esperienza tattile per ciechi e ipovedenti, condotta da Laura Bumbalova.
Altri “contributors” importanti, in questo 2025, sono stati Europa Nostra, che nell’implementare la sua presenza su Venezia ha deciso di appoggiare le iniziative del festival – sponsorizzando poi direttamente la caccia al tesoro dell’ultimo giorno, ma ci arriveremo – e The Home of The Human Safety Net, partner del festival since 2023.
Il secondo giorno è passato attraverso l’inaugurazione della mostra “I graffiti perduti di Creta”, ovvero le veline che l’archeologo Giuseppe Gerola realizzò tra il 1899 e il 1902 di fatto salvando la memoria storica dei graffiti veneziani a Creta, oggi in gran parte perduti, tracciandoli su carta velina con una semplice matita. Un corpus di quasi quattrocento esemplari sui quali è stata compiuta una scelta espositiva grazie all’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti che li possiede, li ha restaurati e ha concesso il grande atrio di Palazzo Loredan per esporli al pubblico per la prima volta in 125 anni. E’ stata una grande emozione resa possibile alla disponibilità – in primis – di Carlo Urbani, Sebastiano Pedrocco e Ida Santisi, che ha lavorato con grande dedizione perché la mostra potesse essere bellissima. E’ stato un grande successo di pubblico, a dimostrazione che dei semplici pezzi di carta, se li si riveste del significato di cui sono portatori, possono attrarre centinaia e centinaia di persone.
A sera, mentre tutti uscivano, noi siamo entrati a Palazzo Ducale per infilarci nei Pozzi, le terribili prigioni dei piani più bassi, a caccia di graffiti di prigionieri e carcerieri, soffermandoci poi sulle testimonianze della Loggia. E’ stato un momento magico, contrappuntato da tuoni e fulmini che lo hanno reso indimenticabile. Un appuntamento consolidato, e andato presto completo, che può avvenire grazie alla cura che Silvia Negretti ci riserva, col placet della direttrice scientifica della Fondazione Musei Civici Venezia Chiara Squarcina e l’appoggio, sempre amichevole, di Stefano De Benetti, Enrico Solari e tutti gli altri collaboratori di Palazzo Ducale e dei Musei. Come sempre, CoopCulture – attraverso Elena Bonaventura, e Francesco che ci ha accompagnati – è stata impeccabile e dolcissima, con noi.
Il terzo giorno, venerdì, è stato dedicato all’anima accademica di “Urbs Scripta”, che quest’anno ha preso vita sull’Isola di San Servolo, negli spazi della Venice International University, dove sotto il titolo di “Graffiti veneziani lungo le rotte della Serenissima”, è andata in scena una Giornata di studi sui graffiti dell’area mediterranea – Creta, Grecia, Armenia, Gerusalemme – con interventi di Paolo Lucca, dell’Università Ca’ Foscari Venezia; Dimitrios Tsougarakis, professore emerito; Clément Dussart, GRAPH EAST; Yannis Nakas, Università di Haifa e Sebastiano Pedrocco, Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti, con Nicoletta Giovè dell’Università degli Studi di Padova e Graff-IT – ERC Project a tenere le fila.
Un appuntamento che – a dispetto del senso di irraggiungibilità che la parola “accademico” talvolta reca con sé – è stato piacevolissimo, interessante, ben calibrato e ben esposto. Una mattinata che molti ricorderanno. Peraltro, dopo l’altrettanto indimenticabile buffet offerto da “Art&Food”, ha avuto luogo una dimostrazione di archeologia sperimentale – “Lascia il tuo segno!” – grazie alla quale Thierry Gregor del team di GRAPH-EAST ha trasformato tutti e tutte in scalpellini del Rinascimento, con Carla Toffolo a trasformare il suo impeccabile francese in un – per noi – più comprensibile italiano.
Una giornata pressoché perfetta, che è stata resa possibile grazie all’amicizia della VIU Venice International University e dalla San Servolo Servizi, che assieme all’ospitalità ha regalato a noi partecipanti una visita gratuita agli spazi musealizzati dell’isola. Dulcis in fundo, anche la Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità ha voluto dare il suo contributo, e ci ha inoltre inseriti come partner nella sua Biennale della Sostenibilità.
A sera è andato di scena il nostro Night Tour, che non può mai tradire le aspettative, perché a svelarsi è Venezia nella sua intimità di storie e segreti. E’ uno dei tanti eventi su prenotazione andato esaurito in poche ore. Grazie a Media Vox per la collaborazione.
Sabato è andato in scena un altro grande classico del festival: la visita ai graffiti (o scritture parietali, come preferisce definirle Francesca Malagnini che su quelle memorie ha scritto due libri e ci ha guidati alla loro scoperta) del Lazzaretto Nuovo. Assieme a lei, grazie a Giorgia e Gerolamo Fazzini, che con grande passione si occupano dell’isola da decenni.
La sera è stata dedicata alla presentazione del nostro nuovo lavoro: “I graffiti di Venezia. L’Arsenale”. Un libro che ci ha chiesto tre anni di lavoro ma ci sta dando già molte soddisfazioni e del quale torneremo a parlarvi. Un grazie all’Ateneo Veneto, tutto, attraverso la presidente Antonella Magaraggia, per l’ospitalità, e a Francesca Salatin e Enrico Valseriati per aver voluto condividere con noi un momento così importante.
La domenica mattina è stata dedicata agli Armeni e alla loro lunga storia con e a Venezia: grazie a Paolo Lucca per averci fatto scoprire i segni sul colonnato della Basilica di San Marco – reso accessibile grazie alla Procuratoria di San Marco; grazie a padre Hamazasp della Congregazione Mechitarista dell’Isola di San Lazzaro. Grazie a Agopik Manoukian del Centro Studi e Documentazione della Cultura Armena. Grazie a Gaiané Casnati dalla quale tutto è cominciato.
Il pomeriggio di domenica ha visto andare in scena un altro grande classico del festival: la caccia al tesoro lungo le calli della città, a partire dalle Procuratie Vecchie, Casa di The Human Safety Net. Grazie a Francesca Grisot, Matteo Urban, Alexia Boro, Gloria Bondi per la vicinanza di sempre. Grazie a Emma Ursich che rende questa cosa possibile, garantendo gli ingressi gratuiti a tanti e tante che torneranno a conoscere questo luogo meraviglioso, aperto per la prima volta al pubblico dopo mezzo millennio di storia.
Ancora grazie a Europa Nostra, che nell’aver voluto appoggiare l’intero Festival – anche attraverso l’intervento in fase inaugurale di Elena Bianchi – ha dato anche un segno preciso con una partecipazione alla Caccia al Tesoro, rendendo in un colpo solo plastica la sua idea di partecipazione dei cittadini e delle cittadine europee alla conoscenza e alla tutela del patrimonio culturale che ci circonda. Grazie a Sneška Quaedvlieg – Mihailović per la sua visione nei nostri confronti.
Grazie a Ilaria Simeone, Anna Marchetti, Marta Magnaguagno, Selen Özata, Valeria Sedleryonok, Angelica Della Mora, Caterina Farinaro per essere state guide sapienti nel labirinto.
Grazie ad Aurora Pizziolo e Antonella Cimino per essere così affidabili e insostituibili, e per esserci state sempre vicine in ogni fase della realizzazione del Festival, prima durante e dopo.
Quest’anno “Urbs Scripta” si è concluso con una visita eccezionale alla Cappella degli Scrovegni di Padova, dove grazie ad Antonella Undiemi dell’Università di Padova – preceduta da Elena Annovazzi di Immaginarte che ce ne ha svelato i segreti – siamo andati alla scoperta dei graffiti annidati tra gli affreschi di Giotto, in fase ultimativa di studio e pubblicazione (in seno al progetto GRAFF-IT). Un grazie ai Musei Civici di Padova e alla loro direttrice Francesca Veronese; a Federica Millozzi, a Cesaria Saracino ed Elisabetta Chio.
GRAFF-IT, appena citato, e GRAPH-EAST sono due prestigiosissimi progetti ERC di ricerca diretti rispettivamente da Carlo Tedeschi dell’Università di Chieti-Pescara e da Estelle Ingrand Varenne dell’Università di Poitiers. A entrambi il nostro grazie per la collaborazione, unica strada per raggiungere grandi risultati.
Un festival è gradevole se ha anche dei parafernalia che lo contraddistinguono: grazie a Emilio Ceccato, che ci sostiene dalla prima edizione e che ci permette di regalare ai partecipanti (e andare in giro) con delle borse così belle.
Grazie a Barbara Poli, alla Fondazione Querini Stampalia e alla sua direttrice Cristiana Collu; nel riconfermare “Bibliograffiti”, lo scaffale della Sala Lettura dedicato alle proposte, contiamo di aver gettato le basi per nuove collaborazioni.
Un grazie ad Alessandro Toso Fei di Etra Comunicazione, che realizza tutta la nostra bellissima linea grafica. Un grazie a Walter Tesan di Filigrana che la rende materia.
Un grazie a Rialto Mio e a Farini Venezia per la festa finale. A Dj Agi per la musica che ci ha fatto ballare per tutta la sera.
Ultime ma non ultime, un grazie a tutte le persone che hanno voluto partecipare, conoscere, vedere, scoprire, imparare, giocare e mettersi in gioco. Non è mai scontato vedere come l’interesse per i graffiti e per la storia della città sia così piacevolmente diffuso e contagiante: senza di voi, “Urbs Scripta” non avrebbe senso.
Noi, Desi Marangon e Alberto Toso Fei, vi siamo molto grati
Si chiama URBS SCRIPTA, ed è il primo festival dedicato ai graffiti storici mai realizzato in Italia, anche se per dimensioni, carattere e varietà di proposte costituisce una esperienza unica nel panorama europeo.
Sei giorni – da mercoledì 14 maggio al successivo lunedì 19 – interamente dedicati ai luoghi, ai significati, allo studio e alla scoperta dei graffiti storici veneziani, che coprono mille anni di storia, dall’XI secolo al secondo dopoguerra.
Questo è il programma di URBS SCRIPTA 2025
Tutte le prenotazioni, per quegli eventi che lo richiedono, sono raccolte via email su igraffitidivenezia@gmail.com
MERCOLEDÌ 14 MAGGIO Sotoportego del Traghetto – Campo San Giovanni e Paolo
ore 16 esperienza tattile per ciechi a cura di Laura Bumbalova – prenotazione obbligatoria
Fondazione di Venezia
ore 17.30 apertura ufficiale del Festival e presentazione di un documento storico relativo
a un graffito della Scuola Grande di San Marco a cura di Dorina Petronio – partecipazione libera
ore 18 dibattito: “A chi appartiene la città?”, con la partecipazione di writers ed esponenti di Associazioni per la pulizia e il decoro. Da un lato Andrea Ceresa, writer, ed Elisa Bruttomesso, studiosa di dinamiche legate al graffitismo; dall’altro Nicola Tognon, presidente dell’Associazione “Masegni e Nizioleti” che da anni si occupa della pulizia della città. A moderare, Marco Paladini. Microfono aperto per gli interventi del pubblico – partecipazione libera
GIOVEDÌ 15
Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti
“I graffiti perduti di Creta”, mostra (documenti inediti di Giuseppe Gerola, 1905). La mostra sarà visitabile da giovedì 15 a lunedì 19, dalle 10 alle 17. Giovedì 15 alle 16.30 incontro di carattere illustrativo con Desi Marangon e Alberto Toso Fei – partecipazione libera
Palazzo Ducale – COMPLETO/SOLD OUT
ore 19 tour serale tra Pozzi e Loggia a cura di Desi Marangon e Alberto Toso Fei – prenotazione obbligatoria
VENERDì 16
Venice International University
ore 10 “Graffiti veneziani sulle rotte del Mediterraneo”, Giornata di studi sui graffiti dell’area mediterranea – Creta, Grecia, Armenia, Gerusalemme – con interventi di Paolo Lucca, Università Ca’ Foscari Venezia; Dimitrios Tsougarakis, professore emerito a Creta; Clément Dussart, GRAPH-EAST; Yannis Nakas, Università di Haifa; Sebastiano Pedrocco, Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti
Chair: Nicoletta Giovè, Università degli Studi di Padova, GRAFF-IT – partecipazione libera
Isola di San Servolo
ore 15 e ore 16 dimostrazione di archeologia sperimentale con Thierry Gregor, GRAPH-EAST: lascia il tuo segno! – prenotazione obbligatoria
Campo S. Giovanni e Paolo
ore 21 tour serale a caccia di graffiti a cura di Desi Marangon e Alberto Toso Fei – prenotazione obbligatoria
SABATO 17
Lazzaretto Nuovo
ore 11 visita guidata ai graffiti del Lazzaretto Nuovo a cura di Francesca Malagnini
Università per Stranieri di Perugia, GRAFF-IT – prenotazione obbligatoria
Ateneo Veneto
ore 18 presentazione del libro “I graffiti di Venezia. L’Arsenale” (Lineadacqua)
di Desi Marangon e Alberto Toso Fei – partecipazione libera
DOMENICA 18
Santa Croce degli Armeni – Basilica di San Marco
ore 11.30 visita guidata ai segni degli Armeni a cura dello storico e scrittore Agopik Manoukian e di Paolo Lucca, Università Ca’ Foscari di Venezia. In collaborazione con il Centro Studi e Documentazione della Cultura Armena e la Procuratoria di San Marco – prenotazione obbligatoria
The Home of the Human Safety Net
ore 17 caccia al tesoro lungo le calli della città – prenotazione obbligatoria
Pescheria di Rialto
ore 19 festa finale – partecipazione libera
LUNEDÌ 19
Cappella degli Scrovegni – COMPLETO/SOLD OUT
ore 19 visita guidata ai graffiti presenti sugli affreschi a cura di Elena Annovazzi, ImmaginArte, e Antonella Undiemi, Università degli Studi di Padova, GRAFF-IT – prenotazione obbligatoria
da MERCOLEDI 14 a LUNEDI 19 maggio
Fondazione Querini Stampalia Bibliograffiti – display di testi legati a graffiti e graffitismo in sala lettura
